Una moda di giardinaggio o un atto di restituzione alla natura?
Un “Birdgarden” è un giardino naturale, completamente diverso dai soliti giardini ordinati, potati, disegnati schematicamente e costruiti dall’uomo. È un giardino in cui si lascia spazio alla vegetazione spontanea e in cui le essenze scelte sono le più adatte per attirare attorno a casa uccelli, farfalle e altre creature selvatiche. Si otterrà comunque un giardino piacevole dal punto di vista estetico, ricco di colori, profumi e voci in ogni periodo dell’anno e, soprattutto, saprà farci riassaporare il ritmo naturale delle stagioni.
Ma quali possono essere le motivazioni che spingono a creare un “Birdgarden”?
Come accennato sopra quella estetica e ornamentale perché un giardino naturale saprà offrire durante tutto l’anno una grande varietà di colori dei fiori, delle foglie e delle bacche. Non sarà mai monotono perché le forme e le dimensioni delle erbacee, degli arbusti e degli alberi gli conferiranno un ritmo armonioso e rilassante. Inoltre la presenza di uccelli, farfalle e altri ospiti ci allieterà con i loro canti e colori.
Poi c’è un’ampia argomentazione etica che sostiene la scelta del giardino naturale. Per primo possiamo pensare al notevole risparmio di risorse e materiali: in un birdgarden utilizzeremo niente o molta meno acqua per le bagnature, non impiegheremo più concimi o prodotti chimici nocivi all’ambiente, a noi e agli animali, ridurremo notevolmente le operazioni di manutenzione risparmiando così sui carburanti. Al contrario ci rimarrà più tempo libero che potremo dedicare ala parte più profonda di noi stessi, alla scoperta, osservazione e contemplazione della vita che abiterà il nostro giardino. Gioire per il volo di una farfalla, prendersi cura d’inverno degli uccellini e aspettare ansiosi che vengano a farci visita, odorare di sera il profumo di un caprifoglio in fiore, lasciarsi stupire in autunno dalla quantità di colori che le foglie e le bacche sanno regalarci sono solo alcune delle esperienze che un giardino naturale sa donarci, che ci arricchiscono come persone e che ci aiutano a tornare in contatto e in armonia con quella parte più intima di noi stessi, così importante, ma spesso così trascurata e dimenticata. Ma una motivazione morale, che va aldilà di quello che possiamo ricevere noi, è che noi esseri umani siamo in debito con la Natura. Negli ultimi decenni abbiamo sottratto sempre più spazi vitali agli animali e alle piante, abbiamo inquinato e reso sterile la terra e le acque, siamo diventati ciechi alle primarie necessità degli animali dimenticandoci che noi dipendiamo da loro. Senza le piante, il loro ossigeno, i loro frutti, i loro estratti non potremmo vivere. Senza gli animali, l’impollinazione degli insetti pronubi, tutto il lavoro invisibile che fanno per noi e tutto l’equilibrio naturale che a fatica cercano di mantenere, non potremmo vivere. Per questo glielo dobbiamo. Dobbiamo restituirgli la possibilità di vivere in tranquillità e pace offrendogli gli spazi, cibo e acqua sani e adeguati alle loro necessità. Loro hanno gli stessi diritti di vivere di noi animali umani, sono sulla terra da più anni dell’Homo sapiens e potrebbero benissimo vivere senza di noi, ma noi senza di loro no.

