Non potevo esimermi dal portare anche nel settore del giardinaggio e del verde in generale, la complessità del mio approccio alla Vita. Già, la Vita, siamo circondati da essa tanto da non esserne consapevoli, come pesci che nuotano nell’oceano e si chiedono cos’è l’acqua. La Vita ci circonda e ogni nostra azione, ogni nostra non-azione, anche ogni nostro pensiero (ormai è dimostrato che anche i pensieri sono energia e quindi ogni energia si può trasformare, ma non annullare) portano con sé una conseguenza. Il mondo è sull’orlo dell’abisso (o forse ne è già dentro), ma possiamo in ogni momento costruire qualcosa di positivo. Però cosa intendiamo per positivo? Innanzitutto positivo per chi? Per me? non basta. Per la mia famiglia? è ancora troppo ristretto. Per il borgo dove abito? è già buono, ma si può andare oltre.
Come ha scritto il “filosofo” Gregory Bateson : “Non si può toccare un fiore senza disturbare una stella”. Non possiamo pensare di coltivarci il nostro giardinetto, allevare il nostro amico animale, decidere come nutrirci, cercare un lavoro, senza pensare che il modo in cui realizziamo questo nostro gesto non abbia ripercussioni su ciò che ci circonda. “Ognuno può fare la differenza”, è anche il titolo di un manuale di comportamenti ecologici di Julia Butterfly Hill, la ragazza che ha vissuto su una sequoia per impedirne l’abbattimento. Siamo solo una cellula di un organismo, se collaboriamo con le altre l’organismo sta bene e anche noi di conseguenza, se cominciamo a comportarci da egoisti … beh abbiamo sotto gli occhi come finiamo.
Ci sono milioni organismi in una manciata di terreno sano, alghe, funghi, enzimi e esseri via via più grossi … e noi? Noi siamo furbi, siamo le “creature intelligenti che sottomettono il Creato” … e allora prendiamo un’aratro, una fresa, liquami, concimi e facciamo piazza pulita di quell’equilibrio che si autososteneva e che sosteneva anche noi. E così anno dopo anno aumentiamo le dosi e la complessità dei concimi, dei diserbanti, dei fungicidi, degli insetticidi e se non basta studiamo anche qualche bell’ogm. Intelligenti, veramente intelligenti, e magari c’è ancora qualcuno che si vanta di far parte del genere umano.
Adesso basta, non possiamo più andare avanti così, bisogna invertire la rotta, dobbiamo farci piccoli ed essere gli ultimi in quel che rimane della creazione, dobbiamo pregare la Natura di sostenerci e dobbiamo farlo con la forza dell’amore, del rispetto della vita, della protezione.
E c’è il modo di “far giardinaggio” così? Sì, perché no? … e poi oltretutto non siamo già circondati dal giardino che è la Natura?

