35 Anni di Giardinaggio: riflessioni e futuro (parte 2)

Cosa ho osservato in questi 35 anni?


Nei primi anni ’90 le ville con giardino non erano tante come ai giorni nostri e anche i vivai e i giardinieri erano pochi. La dimensione media del giardino era sui 1000 metri quadri e non erano in tanti coloro che potevano permetterselo. Sovente erano benestanti, appassionati di piante, legati al loro paese e, comunque, di cultura medio-alta. Col passare del tempo la gente ha cominciato a sentire il desiderio di lasciare la città, il livello di benessere economico era salito ed è scoppiato il fenomeno delle villette a schiera.

🏡🏡🏡 E da allora c’è stato un livellamento verso il basso della qualità richiesta ai “giardinieri” sia in fase di progettazione sia per la manutenzione. Il verde (ben venga per la qualità dell’aria e tanti altri effetti positivi) è stato inserito dappertutto : nelle aree condominiali, in quelle dei capannoni e dei centri commerciali e in quegli angusti spazi di tre metri per quattro delle nuove villette.

🌲🌲🌲 Al boom di richiesta di giardinieri è seguito naturalmente un aumento esponenziale dell’offerta, ma questa purtroppo e sovente improvvisata e impreparata. Per fortuna negli ultimi anni questo trend sta cambiando e sempre più giovani appassionati e motivati si stanno affacciando nel mondo del verde creandosi la loro particolare specializzazione e nicchia di mercato.
E questa è una speranza ben accolta per chi, come me, crede nell’importanza di un approccio etico e professionale alla cura del verde. Ed è anche una chance per la Natura di trovare qualcuno sensibile e attento che se ne prenda cura.

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… e continua ancora

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